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Segnalazione autori emergenti "Metalibro"


METALIBRO 
di Gabriele Porrometo
Eretica Edizioni  | Acquista  
Ibrido | Metalibresco
ISBN 978-8899466268 
cartaceo 16,20€  | Amazon -  Ibs 

“Metalibro” e' un testo narrativo che esplora l'universo della letteratura e della vita, arricchito di sfumature fantascientifiche, picaresche, qualche ingrediente del genere fantasy, il tutto intervallato da riflessioni meta-libresche, anche direttamente rivolte ai lettori; la parte prosastica è conciliata da alcune poesie (o inni) e lunghe parti discorsive che rimandano a un conversare quasi teatrale. In sintesi, che cosa succederebbe se un personaggio di una storia “campata per aria” scoprisse di essere narrato da un’entità superiore? Che cosa penserebbe? Che scelte e azioni intraprenderebbe? In questo libro, o meglio metalibro, s’indaga nei più profondi recessi delle strutture narrative, affrontandone i suoi dogmi e incentrando tematiche universali quali l’angoscia esistenziale, la ricerca di Amore e di una felicità continuamente raggiunta e persa, il conflitto titanico con l’insormontabile, il desiderio, la continua caduta e l’eterna rinascita. 
Il percorso, che si farà sempre più duro e arduo, ma al contempo più essenziale e universale, non rivelerà risposte ma domande ancor più profonde e significative, lasciate spesso irrisolte. 

L’opera è divisa in due parti ciascuna con sei capitoli. La prima parte è maggiormente legata a un realismo assurdo, grottesco e alle vicende personali e particolari vissute dal personaggio. Egli affronterà le difficoltà che sempre comporta la ricerca e il conseguimento dell’amore. Le avversità incontrate nel percorso della sua esistenza provocheranno in lui forti inquietudini (che lo accompagneranno per tutto il libro) anche in seguito alla rivelazione della sua condizione. Lo stesso relazionarsi con gli altri creerà in lui problematiche che dovrà superare. Viaggerà attraverso incubi reali, scoprendo quanto effimero sia il tempo e lo spazio. La seconda parte invece si delinea in un’iniziale realtà distopica che si evolve gradualmente attraverso un percorso che coinvolge lo stesso autore (emanato dalle “scintille” di personaggi fittizi) e il protagonista nel suo tentativo di abbracciare l’universo e l’essenziale con frequenti introspezioni e monologhi meditativi, metamorfosi radicali e forti legate a concetti mitologici e sublimi, duri scontri con il “metafisico”, ricerche più disperate e profonde. Le sue riflessioni esistenziali lo condurranno al momento, decisivo, dell' "apocalisse": il suo sarà un destino di dispersione nell’eterno Uroboro dell’universo. In ogni sezione, tuttavia, è di fondamentale importanza la vicenda e la descrizione quali espressione simbolica di un qualcos’altro (satira, critiche, esistenza, universo, autore, riferimenti al nostro mondo …). Tutto ciò vuol essere una violenta e continua allegoria di una vita limitata, disapprovata, odiata, amata ma ricercata nonostante la sua tremenda assurdità. La crudezza e la durezza di alcune circostanze rilevano la grande ed inspiegabile insensatezza della barbarie dell’essere limitato e finito, ma al contempo la sua necessità di esserlo, poiché il suo ruolo specifico è di definire il grande abisso di questo scritto, rapido e irrefrenabile nei cambiamenti come se fosse un travolgente torrente d’acqua. Infatti, la cornice che ingloberà il protagonista sarà costituita da tanti personaggi secondari grotteschi e bizzarri; alcuni memorabili, altri che svaniranno dimenticati, in una gigantesca miriade di scenari e sviluppi di un viaggio al limite della follia e della comprensione. Il protagonista è N. (N come numero, marcando la condizione di “essere anonimo”), rappresentante degli esseri finiti e innumerevoli. Egli affronterà il suo destino e il volere del suo Autore, indagando un mondo in continuo cambiamento sul limite dell’assurdo e, soprattutto, scavando nei meandri della sua anima turbata. Tutto questo sarà il nocciolo di una grande e lunga epopea un po’ stravagante, a tratti satirica e aggressiva, con tante riflessioni e venature tragicomiche che porteranno spesso ad amari risvolti fino al raggiungimento di un unico inaspettato finale, incorniciando in maniera risolutiva e ciclica il Metalibro.

{
L'ignoto è il dono più meraviglioso, poiché non imprigiona l'arbitrio in una gabbia predestinata a essere chiusa, ma permette l'Immaginazione, la Fantasia, Sogni, possibilità uniche e irripetibili di connotare la Bellezza di quel veloce sprazzo d'inchiostro che è la nostra vita.
}



L'AUTORE
Mi chiamo Gabriele Porrometo. Ho 22 anni e vivo a Milano, dove attualmente frequento il terzo anno della facoltà “Lingua, Media e Comunicazione” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Sono nato a Parigi, dove ho passato sette bellissimi anni spensierati della mia infanzia. Ho iniziato a scrivere da quando avevo sedici anni, dopo essermi scontrato con la vita e le sue intemperie che mi hanno portato a intraprendere questo viaggio a metà strada fra immaginazione e realtà. Ciò ha portato a misurarmi con la difficile costruzione di testi narrativi, oppure con esperimenti di sceneggiature teatrali o cinematografiche. Scrivo spesso poesie, ognuna con un proprio microcosmo, di cui alcune pure in lingua inglese e francese. Ho scritto in passato alcuni articoli in lingua inglese di vario genere per il sito americano Heliumnetwork.com e ho pubblicato recentemente alcune poesie inglesi e francesi sul sito allpoetry.com. Collaboro con diversi blog e riviste letterarie fra cui “Sik-Sik”, il blog ufficiale del teatro Franco Parenti, e “Nouvelle Fribourg”, una rivista online di critica letteraria francese. Ultimamente ho pure iniziato a scoprire la pittura con le sue meraviglie simboliche e visive, portandomi a coltivare il totale amore per l’arte. Oltre a scrivere, mi appassiono molto alla lettura; m’immergo spesso nelle righe di autori “classici” come Swift, Flaubert, Baudelaire, Pirandello, Kafka e Lovecraft, fino alle poesie di Blake, Ginsberg e Whitman, giungendo ai nostri tempi con i grandi libri di David Foster Wallace. Penso che se si voglia seguire il credo dell’artista scrittore, bisogna farsi contagiare e amare senza opporre resistenza quella dolce malattia incurabile denominata “arte” ed è, spero, ciò che io stia facendo. Ho pubblicato da poco la mia prima opera, denominata “Metalibro”, con Eretica Edizioni e spero di poter diffondere in futuro anche altre opere che ho terminato da poco o che sono ancora in cantiere.


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