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"Cartoni esaminati"
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AUTORE: Gioia Colli | Intervista all'autore
ILLUSTRATORE: Lea Giancaterino
GENERE: Saggio anarchico su stupidità, genio e inventiva
ASIN: B00TXFCDEO
ILLUSTRATORE: Lea Giancaterino
GENERE: Saggio anarchico su stupidità, genio e inventiva
ASIN: B00TXFCDEO
EBOOK: 2,20€ | Amazon
Ognuno porta nel cuore un cartone animato preferito, non importa l’età. Ma perché? Cos’hanno di speciale quelle figure animate? Perché ci fanno ridere? È davvero un mondo ridicolo e colorato da prendere con leggerezza o c’è dell’altro? Con una verve intensa e unica l’autrice prova a rispondere a queste domande con humour, sottigliezza, conoscenza della materia e gusto per le divagazioni. Ci troviamo così a discorrere di filosofia, storia e letteratura sempre sul filo della risata, mai della pesantezza, alla ricerca di ciò che rende unici i cartoni che abbiamo amato, quelli nuovi che nascono e quelli che sono passati alla storia. Scopriremo cosa funziona e cosa no, perché sono le cose più semplici ad affascinarci e farci divertire e soprattutto, perché piacciono tanto. Questo libro, unico nel suo genere, propone inoltre schemi di classificazione e, soprattutto, avvertimenti su cosa non è adatto per i bambini. Dedicato agli appassionati di ogni età.
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E va bene. Prendetemi pure in giro. Me lo merito. Io, Gioia Colli, studentessa di ventidue anni, mi sono messa a scrivere un saggio sui cartoni animati. Ma che pazza.
Perché invece non mi sono messa a scrivere di acrobazie erotiche, relazioni proibite, scandalose, ossessioni fatali e perversioni assortite come tutte le persone normali, insomma a raccontare tutto ciò che giustamente riempie i giornali, le librerie e le televisioni? Il morboso vende. Nel caso, statisticamente raro, non cerchiate queste cose, congratulazioni, fratelli e sorelle, avete comprato il libro giusto! Io, infatti, ritengo che il soggetto di questa atipica e anarchica dissertazione sia più che degno di un saggio. Perché “anarchico”? Andiamo. Pensavate sul serio che per esaminarli avrei usato cose come la scienza o la logica? Considerato l’oggetto, sovversivo e gioioso per sua natura, l’operazione avrebbe avuto senso come calcolare il peso di una persona avendo come dato solo il colore dei suoi occhi. Chiedetelo agli scienziati seri e anche loro vi diranno che la scienza non va usata su entità che non hanno niente di misurabile matematicamente. | } |
L'AUTORE
Dottoressa in lettere moderne all’Università del Sacro Cuore di Milano con laurea triennale, non lavoro e sono ancora impegnata negli studi degli ultimi due anni (indirizzo artistico performativo, ossia testi per cinema e teatro). I miei interessi principali sono la scrittura e la lettura: divoro romanzi fantastici e saggi sui più vari argomenti, alternando la fantasia con la realtà senza mai dimenticare di restare aggiornata. Qualche volta, impegni permettendo, mi diletto anche di videogiochi; esperienze videoludiche poi confluite nella Storia della principessa sventurata e in Cartoni esaminati: saggio anarchico su stupidità, genio e inventiva nella forma mediale di espressione umana più raffinata, diretta e consolidata.


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